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		<title>Cellula on UV Curing Matrix</title>
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				<title>Lampada al gallio per il test delle celle solari</title>
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				<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 11:42:05 +0800</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;http://uv-curing-matrix.com/images/c794c163e6a1433bb27962cb0d823c70.png&#34; alt=&#34;Lampada al gallio per il test delle celle solari&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando la catena di approvvigionamento è progettata per gestire ordini in tempi rapidi, la velocità di essiccazione tramite radiazioni UV non può rappresentare un fattore limitante. Questa lampada al gallio è quella che utilizziamo per i test delle celle solari e nelle linee di stampa industriale: si tratta di applicazioni che richiedono un’emissione spettrale costante, giorno dopo giorno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cosa è importante sotto il profilo tecnico&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;La lampada funziona grazie a un gas a base di mercurio arricchito di gallio, regolato per emettere radiazioni a 365 nm e 385 nm. Queste lunghezze d’onda corrispondono alla banda di assorbimento dei fotoinizianti presenti nelle vernici UV; quindi si ottiene una cross-linking stabile sui materiali come PET, pellicole e supporti sottili. L’intensità massima raggiunta è di 2.000 mW/cm² nel punto centrale del fascio luminoso; inoltre, è possibile ottenere valori compresi tra 500 e 1.200 mJ/cm² in periodi di tempo brevi. Il riflettore utilizza uno strato dicroico per aumentare la riflessione delle radiazioni UV e ridurre quella delle radiazioni infrarosse, evitando così che la temperatura del substrato aumente troppo.&lt;/p&gt;</description>
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